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Ecco spiegato, quindi, perché ogni scossone nelle quotazioni dei titoli di Stato non può che aver effetti anche sull’andamento borsistico delle banche. Già da tempo, peraltro, i banchieri hanno avviato una manovra di alleggerimento del portafoglio investito in Btp. A marzo dell’anno scorso queste attività valevano quasi 290 miliardi, il 15 per cento in più rispetto a 12 mesi dopo.

In un dialogo ‘estetico’ tra Nord e Sud, che gioca coi limiti di tutte le ricostruzioni, Nel nome di Antea comprende l’Italia tutta e celebra un paesaggio artistico sfregiato che piange ancora lo splendore perduto di Montecassino e gli affreschi in frantumi del Mantegna a Padova. Sul filo di una storia (quasi) sconosciuta e di una meditazione umanista sull’arte, Massimo Martella disegna un ritratto dei nostri musei e una riflessione sulla vulnerabilità dell’arte e della sua importanza nella nostra vita. Come Aleksandr Sokurov prima di lui (Francofonia Il Louvre sotto occupazione), Martella compie un viaggio struggente lungo le gallerie di ieri e di oggi, combinando finzione, documentario e immagini d’archivio, mescolando epoche e luoghi, riflettendo sul ruolo dei musei e sulla potenza trascendente dell’arte.

Accompagnando a un provino un amico, viene notato da Barry Levinson che lo sceglie per il cast di A cena con gli amici. Il suo personaggio, Modell, mette in luce quelle che sono le sue qualità recitative e risvegliano l’interesse di Hollywood che lo inserisce immediatamente e con successo in Beverly Hills Cop Un piedipiatti a Beverly Hills (1984) e nel suo sequel del 1987, nei panni di un detective. Inaspettatamente, accetterà di recitare nel film di fantascienza di Aliens Scontro finale (1986) con Sigourney Weaver, nei panni del corrotto Carter Burke.

Una testata giornalistica ancora in attesa di essere registrata ha pubblicato una notizia con questo titolo: “Bambino di sette anni in coma irreversibile. I genitori: “Ci hanno costretto a vaccinarlo per andare a scuola”. In un primo momento il giornale ha scritto di non poter citare luogo e fonte dei fatti per una questione di privacy.

Coadiuvato da una lunga lista di comprimari che sono “eccezzziunali veramente”! Boldi, la Sandrelli madre, Ugo Conti, Teocoli e Ghiani che daranno il loro meglio nelle piccole, ma colorite, parti di contorno.Un nuovo genere: il cinepanettoneE come non citare il fatto che Carlo Vanzina è il papà del nuovo genere cinematografico italiano (tanto odiato dalla critica quanto amato dal pubblico) il cinepanettone? Fin da Vacanze di Natale (1983), pellicola che riunì un folto cast di volti celebri della televisione e del cinema italiano, Vanzina ha saputo raccontare gli aspetti più goliardici della società odierna, prendendo in giro certe piccole manie dell’italiano medio o ritraendo in modo irriverente l’alta società (più bassa di quella della periferia, secondo l’ottica del regista).Incursioni in altri generi e all’esteroMa non è solo questo. Il degno figlio di Steno ha affrontato anche numerosi altri generi, dai polizieschi Mystère (1983), Sotto il vestito niente (1985), Tre colonne di cronaca (1990) e Squillo (1996) ai romantici Amarsi un po’ (1984) e Piccolo grande amore (1996) che hanno avuto il pregio di lanciare nel panorama italiano attori come: Carole Bouquet, Demetra Hampton, Ivano Marescotti, Tony Sperandeo, Raz Degan, Claudio Amendola e Raoul Bova. Senza contare le innumerevoli produzioni internazionali che gli hanno permesso di dirigere star di prim’ordine come: Faye Dunaway, Matthew Modine e Jennifer Beals (La partita, 1988); Carol Alt (Via Montenapoleone, 1987); e Elliott Gould e Jean Rochefort (I miei primi quarant’anni, 1987); Billy Zane e Lauren Hutton (Miliardi, 1990) e, infine, Rupert Everett e Elle Macpherson (South Kensington, 2001).Creatore di risateIdolatrato dal pubblico italiano, che si piega letteralmente dalle risate nella visione di pellicole come I mitici Colpo gobbo a Milano (1993), Selvaggi (1995) e Olè (2006), Vanzina è anche l’autore di varie miniserie televisive per Mediaset, tra cui Anni ’50, Anni ’60, Un ciclone in famiglia, Piper che lo rendono familiare all’Italia intera.

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