Ray Ban Highstreet

Il 54% delle aziende italiane pensa di non essere protetto contro gli attacchi informatici avanzati e il 66% dubita di poter fermare la fuoriuscita di informazioni sensibili. La maggior parte, l’82%, ritiene che le minacce informatiche a volte passino inosservate attraverso i sistemi di sicurezza della propria azienda. quanto emerge dalla ricerca Exposing the Cybersecurity Cracks: A Global Perspective, pubblicata da Websense Inc.

Nato nella stagione 1974’75 sull’onda di un revival degli anni ’50 che stava contaminando produzioni cinematografiche e televisive, il serial doveva da principio raccontare la vita dell’All American boy Richie Cunningham (Ron Howard), ingenuo e goffo studentello della Jefferson High School di Milwaukee, nello stato del Wisconsin. Ma il successo raccolto da un personaggio di “contorno” spinge i produttori ad allargare il campo di ripresa su un’America apparentemente felice, dove non esiste la “guerra fredda” e dove l’omicidio Kennedy non sarebbe mai potuto avvenire. E così, nel giro di poche puntate, l’eroe della serie diventa Arthur Fonzarelli detto Fonzie (Henry Winkler, che per questo ruolo ha vinto due Golden Globes): giubbotto di pelle, duro ma con il cuore d’oro, pollice alzato o verso per decretare l’ok o il diniego, questo meccanico dai modi spicci (soprattutto con le ragazze che gli cadono ai piedi) si rivela essere il “maestro di vita” per Richie, i suoi amici “pivelli” e, un po’, per tutti i telespettatori.

Noto per i disturbi mentali di cui soffriva, visse con la Hepburn una storia tormentata. Calarsi nei panni di un’attrice che ha fatto la storia del cinema, è stata un’impresa ardua, ma Cate ha accettato la sfida, infischiandosene dei paragoni inevitabili e di una differenza fisica tra le due attrici difficile da colmare. Come si è preparata allora? “Leggendo tutto quello che è stato scritto su di lei, ma soprattutto osservando, assorbendo, ascoltando le varie opinioni.

Ma la seconda parte si ribalta in un mondo di fantasia magica in contrasto con il sapore documentaristico della realtà registratodalla cinepresa della figlia più grande.Anni ’80: da un’Irlanda ancora lontana dal boom economico del nuovo millennio una famglia, (Johnny, la moglie Sara e due meravigliose bambine Christie ed Ariel) arriva a New York per “svoltare” non si sa bene come. Comiciano da zero in un quartiere povero, in un condominio disastrato e mentre Sarah lavora in un piccolo locale, Jhonny, attore in cerca di successo, studia il suo copione e passa di provino in provino mentre lavora come taxi driver.Ma c’è da vivere il quotidiano: la perdita di un continuaImbarazzati di fronte al dato autobiografico che Sheridan esibisce senza pudore, decidiamo, scevri dal contenuto così emotivamente ricattatorio, di vederlo come un simpatico horror irlandese per famiglie numerose. Partiamo dal luogo: New York dove basta metterci piede per cominciare a intraprendere un percorso psicanalitico, non più solo set ma vero e proprio setting.

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