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Entrato in contatto con il mondo musicale, diventa un fan dei Beastie Boys, con i quali collaborerà alla regia dei loro video. Ed è proprio nei videoclip e nei primi cortometraggi che il nome di Spike Jonze si fa sentire. Ma non solo videoclip nella sua carriera: anche cortometraggi come VideoDays (1991) con Jason Lee; Mouse (1997) fatto in collaborazione con Rick Howard; How They Get There (1997); Amarillo by Morning (1998) e Torrance Rises (1999), firmato con il nome di Richard Coufey e con Roman Coppola, Eminem, Janeane Garofalo, Michael Grier, Chris Rock e Madonna.

Il 2007 è l’anno dell’esordio alla regia con Universal Soldiers. Ma Furst, a detta della critica, neanche in campo mockbuster (l’imitazione a basso budget di blockbuster) riesce ad emergere: il suo I am Omega (risposta a Io sono leggenda con Will Smith) presenta una regia piattissima e una messa in scena del tutto approssimata. Seguono nel 2009 i televisivi 100 Million BC La guerra dei dinosauri e Wolvesbayne, nel 2010 Mask maker (horror del tutto privo di estro e crudeltà ) e il superfluo terzo capitolo della saga Lake Placid.

L’alleanza strategica e commerciale amplierà i confini della ricerca del settore, nel tentativo di anticiparne i risultati e supportare la progettazione di “prodotti di tendenza, smart e al tempo stesso funzionali e appetibili per i consumatori”. Le società hanno già annunciato la disponibilità del primo wearable nato dalla collaborazione, prevista per il prossimo anno. La notizia, ormai ufficiale, stride, ma solo in parte, con le indiscrezioni degli ultimi giorni riportate dal WSJ..

Film che ha frantumato ogni record d in Francia ed anche quello che ha ispirato ( stato letteralmente copiato a voler essere onesti) il nostro “Benvenuti al Sud”. E una commedia deliziosamente francese, che si muove agilmente tra equivoci e bugie amorose, condensando e ingrandendo a dismisura pregiudizi e stereotipi proprio per volerli ribaltare. Lega perfettamente la risata alla commozione e la tenerezza all difendendo con forza le culture, che seppur diverse possono e devono convivere, e il dovere di aprirsi agli altri e accettare il diverso.

Dopo aver portato con successo a teatro le sue opere comiche, pluripremiato e osannato dalla critica teatrale italiana, Vincenzo Salemme si offre al cinema di sua spontanea volontà, dedicandosi con estrema passione (tipicamente napulitana) alla settima arte. Tutto si può dire di questo navigato artista fuorché che non abbia dell’ironia. Difficile non stare dietro alle sue battute e ai suoi sketch.

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