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Sparati con una fionda per centrare una piscina, intrappolati in un bagno chimico pieno di feci che viene scosso come uno shacker da cocktail, sottoposti alla forza dei reattori di un jet, caricati da una mandria di bufali o presi a cornate da un ariete cercando di ammansirlo suonando (male) la tromba, punti da migliaia di api mentre giocano a pallacorda con il loro alveare, vestiti da Babbo Natale sulla cima di un albero mentre questo viene segato e ancora placcati da un giocatore professionista di football, costretti a bere un bicchiere di sudore o a sopportare le punture di uno scorpione in volto, gli idioti di Jackass confermano sempre se stessi. Stavolta in tre dimensioni, o almeno per buona parte del film. Continua.

“In today’s broken fashion system, companies spend billions of ad dollars to sell us false dreams of happiness, beauty and connection tied to shopping products. But we would be much happier if fashion labels provided clothes that are high quality, durable companions for life, and offered support for customers to care, share and repair our clothes. We and the planet deserve nothing less,” said Kirsten Brodde, project lead Detox my Fashion..

James Russo è l’uomo giusto per piccoli ruoli in grandi film. Espressione talmente torva e sfuggente da apparire spesso di sfuggita al fianco di attori come De Niro, Al Pacino, Johnny Depp e Sean Penn. Ad oggi ha partecipato con parsimonia a più di 100 progetti tra film e telefilm, interpretando il più delle volte carismatici antagonisti.

1996. Algeria. Una comunità di monaci benedettini opera in un piccolo monastero in favore della popolazione locale aderendo all’antica regola dell’ “Ora et Labora”. L’eremitaggio troncato da una visita inattesa e vitaleSolitudine e attesa. Rotte di tanto in tanto dalle visite di Stella (Clémence Poésy), americanina che vive a qualche miglio di distanza organizzando matrimoni per turisti in cerca di dischi volanti (turismo sempre più fiacco a dire il vero “perché nessuno crede più agli alieni” e questo è un brutto indizio diciamo noi), facendogli da autista e portandogli qualche approvvigionamento. Ma soprattutto troncato, quell’eremitaggio, dall’arrivo da Napoli dei due nipotini Tito e Anita (Luca Esposito e Chiara Stella Riccio), sette e sedici anni di energia pura, rimasti orfani tempo prima della madre e, adesso, del papà fratello del Professore, che in punto di morte li ha spediti in America con tanto di videomessaggio registrato..

E se oggi, lasciando gli uffici della procura, Raggi non ha rilasciato dichiarazioni, ierila sindaca era intervenuto accusando la stampa di non aver sufficientemente sottolineato la sua estraneità ai fatti. “Non c’è un giornale che abbia avuto il coraggio di riportare questa notizia. Il Comune, i romani e la società Roma calcio sono laparte lesa.

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